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Accessibilità universale, Alessandria avvia la sperimentazione della segnaletica inclusiva

22/03/2026

Accessibilità universale, Alessandria avvia la sperimentazione della segnaletica inclusiva

Un cambiamento che passa anche dai dettagli, da ciò che spesso si attraversa senza soffermarsi: una targa, un cartello, un’indicazione all’interno di un ufficio pubblico. Ad Alessandria prende forma un progetto che trasforma la segnaletica in uno strumento capace di accogliere, orientare e includere.

Questa mattina il vicesindaco e l’assessora alle Pari Opportunità, con il supporto dell’Inclusive Manager del Comune, hanno annunciato l’avvio della sperimentazione “Adozione di cartellonistica con lettura agevolata e Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA)”, inserita in un percorso più ampio legato all’accessibilità universale.

Una segnaletica pensata per essere compresa da tutti

Il progetto introduce, in alcuni uffici strategici del Comune, una nuova tipologia di cartellonistica progettata secondo i principi del Design Universale. L’obiettivo è rendere le informazioni immediatamente leggibili e comprensibili, superando gli ostacoli presenti in contesti amministrativi complessi.

I nuovi supporti integrano simboli CAA, caratteri ad alta leggibilità e soluzioni grafiche studiate per facilitare l’orientamento anche a chi incontra difficoltà nella lettura o nella comprensione linguistica. Il risultato è una comunicazione visiva più diretta, meno ambigua, capace di ridurre il margine di errore e incertezza.

Non si tratta di una semplice operazione grafica, ma di una revisione del modo in cui la pubblica amministrazione si rivolge ai cittadini: ogni indicazione diventa un punto di accesso ai servizi, non un ostacolo.

Inclusione concreta negli spazi pubblici

La sperimentazione si rivolge a una platea ampia: persone con bisogni comunicativi complessi, cittadini stranieri, utenti con disabilità visive o cognitive, ma anche chiunque possa beneficiare di una comunicazione più chiara.

L’adozione della Comunicazione Aumentativa Alternativa introduce un linguaggio visivo condiviso, che affianca e rafforza quello scritto, rendendo più immediata la comprensione delle informazioni essenziali. In questo modo, gli spazi pubblici diventano più accessibili senza mediazioni esterne.

Il progetto si inserisce in una visione amministrativa in cui l’accessibilità è un criterio di progettazione trasversale, capace di incidere sulla qualità della vita urbana e sulla relazione tra istituzioni e cittadini.

Un modello da osservare e sviluppare

La fase avviata rappresenta un primo banco di prova, destinato a essere monitorato e, se necessario, perfezionato. L’idea è quella di raccogliere riscontri concreti sull’efficacia delle soluzioni adottate e valutare eventuali estensioni ad altri spazi e servizi.

Nel contesto delle politiche pubbliche locali, iniziative di questo tipo indicano una direzione precisa: intervenire sui luoghi della quotidianità per renderli più equi e fruibili, con attenzione ai bisogni reali.

La segnaletica, da elemento funzionale e spesso invisibile, assume così un ruolo diverso, diventando parte attiva di un sistema urbano più attento, leggibile e umano.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to