Alessandria, minaccia un automobilista con una pistola: arrestato 50enne
11/05/2026
Una lite tra automobilisti nei pressi di un ristorante si è trasformata in un’operazione della Squadra Mobile culminata con l’arresto di un uomo di 50 anni trovato in possesso di una pistola rubata e di altre armi. L’intervento è stato eseguito dalla Polizia di Stato di Alessandria nel corso dell’ultimo fine settimana.
Tutto è partito da una segnalazione arrivata alla sala operativa della Questura, nella quale veniva riferito di un acceso diverbio tra conducenti. Secondo quanto ricostruito dagli agenti intervenuti sul posto, durante la discussione uno degli uomini avrebbe estratto una pistola per minacciare l’altro automobilista.
Le indagini della Squadra Mobile
Dopo i primi accertamenti svolti dal personale delle Volanti, le indagini sono passate alla Squadra Mobile, che ha avviato le verifiche per identificare il presunto possessore dell’arma.
Gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità del sospettato e hanno quindi eseguito una perquisizione personale e domiciliare nella sua abitazione.
Durante il controllo gli agenti hanno trovato una pistola Beretta calibro 22, risultata rubata nel 2021 al legittimo proprietario.
Sequestrate anche carabine e centinaia di proiettili
Nell’abitazione del cinquantenne è stata inoltre sequestrata una carabina ad aria compressa di libera vendita che, secondo i primi accertamenti della polizia, sarebbe stata modificata per aumentarne la capacità offensiva oltre i limiti consentiti dalla legge.
Nel corso della perquisizione gli agenti hanno trovato anche centinaia di proiettili e altre due armi ad aria compressa: una pistola modello Glock e una seconda carabina, entrambe prive del tappo rosso identificativo. Su queste armi sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio e contro la persona, è stato arrestato per detenzione abusiva di armi da fuoco. Nei suoi confronti sono inoltre scattate le contestazioni di minaccia aggravata e ricettazione.
La Questura di Alessandria ha precisato che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità penale dell’indagato potrà essere accertata soltanto con sentenza definitiva.
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