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Buono Vesta 2026, il 21 aprile parte il click day per le famiglie piemontesi

19/04/2026

Buono Vesta 2026, il 21 aprile parte il click day per le famiglie piemontesi

Il Piemonte conferma anche per il 2026 il Buono Vesta, una misura pensata per accompagnare le famiglie nei costi legati alla crescita dei figli più piccoli e per rafforzare l’accesso a servizi educativi, opportunità formative e attività utili allo sviluppo dei bambini. Dopo l’introduzione avvenuta nel 2025, la Regione rilancia l’intervento con una nuova dotazione di 20 milioni di euro, finanziata attraverso il Fondo Sociale Europeo, con l’obiettivo di contrastare la povertà socio-educativa e sostenere una fruizione più ampia e paritaria delle occasioni educative nella fascia d’età compresa tra zero e sei anni.

La data da segnare è quella di martedì 21 aprile 2026, quando dalle ore 12.00 si aprirà il click day per la presentazione delle domande. La finestra utile durerà dodici ore e permetterà ai genitori o agli affidatari di inoltrare la richiesta attraverso la piattaforma dedicata www.vestapiemonte.it, una domanda per ciascun figlio interessato, purché nato a partire dal 1° gennaio 2020. È una misura che, per struttura e finalità, punta a intervenire in modo diretto sulle condizioni quotidiane delle famiglie, sostenendo non soltanto la frequenza dei servizi per l’infanzia ma anche tutte quelle attività che contribuiscono alla crescita educativa, relazionale e culturale dei bambini.

Chi può richiedere il Buono Vesta e quali documenti servono

La domanda può essere presentata da uno dei genitori oppure dall’affidatario del minore, accedendo con SPID, CIE o CNS. Per completare la procedura sarà necessario avere a disposizione il codice fiscale dei figli per cui si richiede il contributo e un’attestazione Isee ordinario in corso di validità. In presenza di minori con disabilità andranno indicati anche gli estremi del verbale di accertamento rilasciato dalla Commissione medica competente, mentre per i minori in affidamento saranno richiesti gli estremi del relativo provvedimento disposto dai servizi sociali o dal Tribunale per i Minorenni.

La misura prevede un importo modulato sulla base dell’Isee. Il contributo sarà pari a 1.200 euro per le famiglie con Isee inferiore a 10 mila euro, a 1.000 euro per quelle con Isee compreso tra 10.000,01 e 30 mila euro e a 800 euro per chi si colloca tra 30.000,01 e 40 mila euro. Per i minori con disabilità il contributo sale a 1.200 euro fino a un Isee di 40 mila euro, introducendo così una tutela più ampia in presenza di condizioni che comportano bisogni aggiuntivi e maggiori costi educativi o assistenziali.

Resta però una limitazione importante: non possono presentare domanda, per lo stesso minore, i nuclei familiari che abbiano già beneficiato del Buono Vesta nella precedente edizione. La Regione chiarisce tuttavia che è comunque possibile richiedere il contributo per altri figli conviventi presenti nello stesso nucleo familiare anagrafico, a condizione che ne ricorrano i requisiti.

Come funziona l’assegnazione e per quali spese si può usare

Le richieste saranno accolte in ordine di arrivo, un elemento che rende il click day particolarmente rilevante per chi intende accedere al beneficio. Le risorse disponibili, infatti, sono suddivise per fasce Isee e per ciascuna di esse è previsto un numero massimo di buoni assegnabili, già indicato sulla piattaforma regionale. Questo significa che la tempestività nell’invio della domanda potrà incidere in modo diretto sull’accesso alla misura, soprattutto nelle fasce con maggiore domanda potenziale.

Il buono avrà una validità di dodici mesi a partire dal primo giorno del mese successivo all’ammissione della domanda e potrà essere utilizzato per una gamma piuttosto ampia di spese. Rientrano tra quelle ammesse i nidi d’infanzia, micronidi, sezioni primavera, nidi in famiglia, spazi gioco, centri per bambini e famiglie, ma anche la scuola dell’infanzia e i servizi connessi, come mensa, pre e post orario. Il contributo può inoltre coprire spese per la scuola primaria, per i centri estivi e invernali, per il baby-sitting a domicilio e per numerose attività extrascolastiche, dalla ginnastica alla psicomotricità, dal nuoto alle arti marziali, fino alla musica, al canto, alla danza e ai percorsi di avvicinamento alle lingue.

Questa estensione delle spese ammissibili restituisce bene il senso complessivo dell’intervento: non un semplice aiuto economico circoscritto alla frequenza del nido, ma uno strumento più ampio, pensato per sostenere la partecipazione dei bambini a contesti educativi, sportivi e relazionali che incidono sulla qualità della crescita e sul benessere delle famiglie. Per ulteriori chiarimenti, oltre alla piattaforma online dove sono pubblicate anche le FAQ aggiornate, la Regione mette a disposizione il numero verde 800 333 444 da rete fissa, il numero 011/0824222 da cellulare o dall’estero, e l’indirizzo e-mail [email protected]. Il Buono Vesta 2026 si presenta così come uno dei principali strumenti regionali di sostegno alla prima infanzia, in un quadro in cui l’accesso ai servizi educativi continua a rappresentare uno dei nodi più concreti delle politiche familiari.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.