Montagna piemontese, 10 milioni alle Unioni per servizi e scuole
11/06/2026
La Regione Piemonte ha approvato il riparto di 10 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, destinati alle Unioni montane piemontesi per rafforzare i servizi essenziali, sostenere la qualità della vita nelle comunità locali e migliorare l’accessibilità dei territori. Il provvedimento prevede anche l’erogazione di un primo anticipo da 5 milioni di euro, pari alla metà dei contributi concessi.
Servizi essenziali e nuove opportunità nelle vallate
Le risorse del FOSMIT saranno utilizzate per interventi mirati a mantenere attivi i servizi fondamentali nelle aree montane, promuovere nuove occasioni di sviluppo economico e sociale e rendere più vivibili territori spesso segnati da distanze, fragilità infrastrutturali e difficoltà di accesso ai servizi.
Il finanziamento punta a sostenere le Unioni montane nella programmazione di azioni concrete per le comunità delle terre alte, con attenzione alla mobilità, ai presidi territoriali, ai servizi alla popolazione e agli strumenti capaci di rendere più attrattiva la permanenza nelle vallate. L’obiettivo è contrastare lo spopolamento, favorendo condizioni di vita più stabili per famiglie, lavoratori e imprese.
Oltre 6 milioni per scuola e servizi educativi
Il capitolo più rilevante riguarda i servizi scolastici per la fascia 0-14 anni. Per questo ambito sono stati richiesti e assegnati oltre 6 milioni di euro, una quota che conferma il peso dell’istruzione nelle politiche regionali per la montagna.
La scuola viene considerata uno dei principali presidi contro l’abbandono dei territori montani. Garantire servizi educativi vicini, accessibili e di qualità significa offrire alle famiglie una condizione essenziale per continuare a vivere nei piccoli centri e nelle vallate, senza essere costrette a spostamenti complessi o a rinunce che incidono sulla quotidianità.
Il sostegno alla fascia 0-14 anni riguarda un’età decisiva per l’organizzazione familiare e per la permanenza dei nuclei nei territori interni. Per le amministrazioni locali, poter contare su risorse dedicate significa rafforzare un servizio che incide direttamente sulla tenuta sociale delle comunità montane.
Gallo: risorse per contrastare lo spopolamento
L’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna, Marco Gallo, ha spiegato che il provvedimento prosegue il percorso di investimento sulle aree montane piemontesi. Secondo l’assessore, garantire servizi efficienti significa sostenere le famiglie, creare condizioni favorevoli per chi vive e lavora nelle vallate e rafforzare la competitività dei territori.
Le Unioni montane potranno utilizzare i contributi per programmare interventi strategici e rispondere alle esigenze emerse dalle comunità locali. L’anticipo da 5 milioni consentirà di avviare più rapidamente le attività previste, mentre il riparto complessivo offre una base finanziaria per consolidare servizi considerati indispensabili nelle aree più periferiche del Piemonte.
Per la Regione, il Fondo rappresenta uno strumento operativo per accompagnare le terre alte in una fase in cui la qualità dei servizi pubblici, l’accessibilità e la presenza di opportunità educative ed economiche incidono direttamente sulla capacità dei territori montani di restare abitati, produttivi e attrattivi.
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