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Piemonte, 14,4 milioni per sostenere l’agricoltura in montagna

14/04/2026

Piemonte, 14,4 milioni per sostenere l’agricoltura in montagna

Un intervento mirato per rafforzare la presenza agricola nelle aree più fragili del territorio. La Regione Piemonte si prepara a pubblicare un bando da 14,4 milioni di euro destinato alle aziende agricole montane, con l’obiettivo di garantire continuità produttiva, tutela ambientale e contrasto allo spopolamento.

La misura rientra nel Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027 e si rivolge a chi opera in contesti caratterizzati da condizioni strutturalmente svantaggiate, come altitudine elevata, pendenze accentuate e maggiori difficoltà operative.

Un contributo per compensare gli svantaggi strutturali

Il sostegno si traduce in un contributo annuale per ettaro, pensato per compensare i costi aggiuntivi e i minori redditi che derivano dall’attività agricola in montagna. L’entità del contributo sarà modulata in base a diversi parametri, tra cui la tipologia di coltivazione – seminativi, frutteti o pascoli – e il grado di svantaggio del terreno.

Un ulteriore elemento di valutazione riguarda la presenza stabile dell’azienda sul territorio, con l’intento di premiare chi contribuisce in modo continuativo alla gestione e alla valorizzazione delle aree montane.

Premialità per chi vive e lavora in montagna

Il bando prevede condizioni più favorevoli per imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti, riconoscendo il loro ruolo centrale nel mantenimento dell’equilibrio economico e sociale delle comunità locali. Gli importi varieranno da un minimo di 500 euro fino a un massimo di 13.000 euro per beneficiario.

Questa impostazione riflette la volontà di sostenere non solo l’attività produttiva, ma anche la presenza umana sul territorio, elemento essenziale per contrastare fenomeni di abbandono.

Agricoltura come presidio del territorio

Il valore dell’iniziativa va oltre l’aspetto economico. Le aziende agricole di montagna svolgono una funzione fondamentale nella cura del paesaggio, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella conservazione della biodiversità.

Come evidenziato dall’assessore regionale Marco Gallo, il sostegno al settore rappresenta un investimento sulla vitalità delle aree montane, con ricadute che interessano anche altri ambiti, come il turismo e le attività legate all’ambiente.

Una strategia per lo sviluppo delle aree interne

Il bando si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare l’attrattività delle zone montane, creando condizioni favorevoli per nuove opportunità di sviluppo. Il mantenimento delle attività agricole diventa così un fattore chiave per garantire continuità economica e coesione sociale.

In questo quadro, il sostegno pubblico assume un ruolo determinante nel favorire la permanenza delle imprese e nel valorizzare un patrimonio territoriale che rappresenta una risorsa strategica per l’intera regione.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.