Sanità privata, i sindacati: “Stipendi troppo bassi e contratti fermi da anni”
14/04/2026
Il tema delle condizioni di lavoro nella sanità privata e nelle strutture assistenziali torna al centro del confronto istituzionale. In Commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Daniele Valle, si è svolta l’audizione delle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, che hanno posto l’attenzione sul divario retributivo rispetto al settore pubblico.
L’incontro ha riguardato in particolare i lavoratori impiegati nelle RSA e nelle strutture sanitarie private accreditate, dove si applicano i contratti collettivi nazionali AIOP e ARIS. Un comparto che rappresenta una parte significativa del sistema assistenziale, ma che, secondo i sindacati, soffre di criticità strutturali sempre più evidenti.
Contratti bloccati e salari fermi
Nel corso dell’audizione è emersa una situazione considerata ormai non più sostenibile. I contratti di lavoro risultano infatti bloccati da anni: fino a 13 anni per il personale delle residenze sanitarie assistenziali e circa 8 anni per i lavoratori della sanità privata accreditata.
Questo ritardo nei rinnovi ha determinato una perdita di potere d’acquisto e un crescente divario rispetto alle retribuzioni del settore pubblico, rendendo meno attrattivo il lavoro in queste strutture.
Il rischio di fuga del personale
Secondo le organizzazioni sindacali, le condizioni economiche e contrattuali stanno favorendo una progressiva uscita di lavoratori dal comparto, con conseguenze dirette sulla qualità dei servizi. La difficoltà nel trattenere e attrarre personale qualificato rischia infatti di incidere sulla tenuta complessiva del sistema sanitario regionale.
Il fenomeno interessa in particolare figure professionali già difficili da reperire, aggravando una situazione che richiede interventi tempestivi.
Le richieste alla Regione
Le Confederazioni sindacali hanno chiesto alla Regione Piemonte di assumere un ruolo attivo nel sollecitare il rinnovo dei contratti collettivi, anche attraverso la Conferenza Stato-Regioni. Parallelamente, è stata avanzata la richiesta di vincolare il sistema di accreditamento delle strutture all’applicazione dei contratti sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.
Un passaggio ritenuto fondamentale per garantire condizioni di lavoro più uniformi e tutelare i lavoratori del settore.
Il confronto in Commissione
Durante la seduta sono intervenuti diversi consiglieri regionali per approfondire i temi emersi, tra cui Gianna Pentenero e Monica Canalis per il Partito Democratico, Alice Ravinale per Alleanza Verdi e Sinistra e Roberto Ravello per Fratelli d’Italia.
L’audizione rappresenta un primo momento di confronto istituzionale su una questione che tocca direttamente l’organizzazione dei servizi sanitari e assistenziali, con possibili sviluppi nelle prossime settimane.
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