Torino-Lione, presentata la prima maxi fresa per lo scavo del tunnel di base sul lato italiano
12/03/2026
Un nuovo passo nella realizzazione della linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Lione. È stata presentata e consegnata ufficialmente la prima delle due maxi frese destinate allo scavo del tunnel di base del Moncenisio sul versante italiano, infrastruttura centrale della futura connessione ferroviaria tra Italia e Francia.
La cerimonia si è svolta nello stabilimento Herrenknecht in Germania, dove la macchina è stata costruita dal raggruppamento di imprese UXT, composto da Itinera, Ghella e Spie Batignolles. Alla consegna, simbolicamente sancita dalla rotazione della testa della fresa, hanno partecipato i vertici di TELT – la società binazionale responsabile della realizzazione della sezione transfrontaliera della linea – insieme ai rappresentanti delle imprese coinvolte e delle istituzioni italiane e francesi.
Tra i presenti il presidente di TELT Daniel Bursaux, il direttore generale Maurizio Bufalini, il vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino, i rappresentanti della direzione lavori e il console italiano a Friburgo Pietro Falcone. In collegamento da remoto sono intervenuti anche i ministri dei Trasporti italiano e francese, Matteo Salvini e Philippe Tabarot.
Una macchina lunga 235 metri per scavare sotto la montagna
La nuova fresa, progettata per affrontare condizioni geologiche complesse, rappresenta una delle macchine più avanzate utilizzate nella realizzazione di gallerie ferroviarie. La struttura misura 235 metri di lunghezza, pari a circa due campi da calcio, ed è dotata di una testa di scavo con diametro di 10,16 metri.
Il sistema è composto da uno scudo esterno che protegge la macchina e gli operatori durante le operazioni di perforazione, consentendo allo stesso tempo l’installazione dei conci prefabbricati che formano il rivestimento della galleria.
La fresa è equipaggiata con 13 motori capaci di sviluppare una potenza complessiva di 4.550 kilowatt e potrà avanzare a una velocità media di circa 10 metri al giorno, grazie a cilindri idraulici che spingono la macchina contro i segmenti della galleria già realizzati.
Per rispondere alle caratteristiche geologiche del tracciato è stata progettata come fresa bimodale, capace di operare sia in rocce dure sia in terreni sciolti sottofalda. Questa soluzione tecnica consente di affrontare condizioni di scavo molto diverse, considerando che il tunnel attraverserà zone con coperture fino a 2.000 metri di roccia e temperature naturali elevate.
Dal cantiere di Chiomonte lo scavo verso Susa
La macchina sarà destinata al cantiere di Chiomonte, principale punto di accesso ai lavori sul lato italiano della sezione transfrontaliera. Qui realizzerà la seconda discenderia Maddalena 2 e successivamente procederà con lo scavo della galleria sud del tunnel di base, avanzando sotto la montagna fino a Susa.
Il tunnel di base del Moncenisio rappresenta il cuore della nuova linea ferroviaria Torino-Lione. A regime saranno sette le frese impiegate nei cantieri tra Italia e Francia, responsabili di circa il 75% degli scavi complessivi dell’opera.
Prima dell’arrivo in Italia la macchina verrà smontata e trasportata in più parti fino al cantiere. Una volta a Chiomonte, la testa di scavo e i motori saranno riassemblati sul piazzale e successivamente calati all’interno della montagna. L’inizio delle operazioni di scavo è previsto nel 2027, con un tratto di circa 10 chilometri di galleria da realizzare.
Nel cantiere italiano sono previsti circa 30 chilometri di scavi, tra metodo tradizionale e utilizzo delle frese meccaniche. Oltre alle due canne del tunnel di base saranno realizzati collegamenti tra le gallerie, un sito di sicurezza sotterraneo a Clarea e una galleria artificiale all’imbocco orientale di Susa.
Lo stato di avanzamento dell’opera
La costruzione della sezione transfrontaliera della Torino-Lione, lunga 65 chilometri tra Susa e Saint-Jean-de-Maurienne, procede contemporaneamente in Italia e in Francia, sia in superficie sia in sotterraneo.
Attualmente sono oltre 3.300 le persone impegnate nei cantieri. Al 28 febbraio 2026 risultano scavati più di 47 chilometri di gallerie, di cui oltre 20 chilometri del tunnel di base, pari a circa il 29% dei 164 chilometri di gallerie complessive previste dal progetto.
Secondo la Regione Piemonte, la consegna della prima fresa rappresenta un passaggio simbolico ma anche operativo verso la realizzazione di una delle principali infrastrutture ferroviarie europee, destinata a migliorare i collegamenti tra Italia e Francia e a rafforzare i corridoi logistici del continente.