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Alessandria, Confesercenti raccoglie firme il 9 e 10 settembre

08/09/2026

Alessandria, Confesercenti raccoglie firme il 9 e 10 settembre

Due giornate dedicate alla raccolta firme per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare contro la desertificazione commerciale. Confesercenti Alessandria invita cittadini e operatori a recarsi negli uffici di via Cardinal Massaia 2-a il 9 e 10 settembre per sottoscrivere la proposta “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”. L’obiettivo nazionale è raggiungere le 50 mila firme necessarie: secondo l’associazione, le adesioni raccolte finora sono già quasi 40 mila.

Una proposta di legge per sostenere i negozi di prossimità

L’iniziativa promossa da Confesercenti punta a introdurre una legge quadro nazionale dedicata al rilancio del commercio nei centri urbani, nei quartieri e nei piccoli comuni. La proposta ha già ottenuto l’adesione di numerosi amministratori locali, tra sindaci, assessori e consiglieri comunali e regionali.

Il progetto si articola su quattro linee principali: un Piano nazionale contro la desertificazione commerciale, vantaggi fiscali per sostenere le attività già presenti e favorire nuove aperture, regole considerate più equilibrate nel rapporto con le grandi piattaforme online e la creazione di un Fondo dedicato insieme a un Osservatorio nazionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Per firmare ad Alessandria sarà possibile utilizzare SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi presso la sede territoriale dell’associazione.

Confesercenti: oltre 111 mila imprese perse in sei anni

Alla base della campagna ci sono anche le elaborazioni diffuse da Confesercenti sull’evoluzione della rete commerciale italiana. Secondo l’associazione, tra il 2019 e il 2025 sono scomparse oltre 111 mila imprese del commercio al dettaglio.

Parallelamente, la crescita degli acquisti effettuati attraverso grandi marketplace internazionali avrebbe sottratto ai circuiti economici locali circa 16,7 miliardi di euro di spesa delle famiglie.

La stima parte dal diverso impatto che, secondo Confesercenti, produce la stessa somma a seconda del canale utilizzato. Per ogni 100 euro spesi nei negozi fisici, circa 70 rimarrebbero sul territorio attraverso stipendi, redditi d’impresa, affitti, servizi, manutenzioni e fiscalità. Con lo spostamento della spesa sui grandi operatori internazionali dell’e-commerce, una quota analoga uscirebbe invece dall’economia locale.

Centro Italia più colpito, Lazio in testa tra le regioni

Le stime territoriali indicano nel Centro Italia l’area con la maggiore perdita di valore tra il 2019 e il 2025, con oltre 5,3 miliardi di euro usciti dai circuiti locali. Seguono il Sud con circa 4 miliardi, il Nord-Ovest con quasi 3,2 miliardi, il Nord-Est con circa 2,6 miliardi e le Isole con oltre 1,6 miliardi.

A livello regionale, il Lazio registrerebbe l’impatto più elevato, con circa 3,2 miliardi di euro. Seguono Lombardia con oltre 1,7 miliardi e Campania con circa 1,6 miliardi. Veneto e Toscana si attesterebbero intorno a 1,2 miliardi, mentre il Piemonte sfiorerebbe il miliardo.

Negozi considerati un presidio per quartieri e piccoli comuni

Per Confesercenti, la riduzione delle attività commerciali produce conseguenze che vanno oltre il valore economico direttamente misurabile. La presenza di negozi e servizi di prossimità incide anche sulla vitalità delle strade, sulla disponibilità di servizi, sull’occupazione e sulla presenza quotidiana di persone negli spazi urbani.

L’associazione richiama inoltre il dato di 140 mila attività commerciali scomparse nell’arco di dieci anni e segnala che circa 1.100 comuni italiani sarebbero ormai privi di un negozio alimentare.

La campagna non mette in discussione l’e-commerce come strumento per le imprese, ma distingue tra utilizzo del digitale da parte dei piccoli operatori e concentrazione degli acquisti sulle grandi piattaforme internazionali. Le giornate del 9 e 10 settembre ad Alessandria puntano quindi ad aumentare rapidamente il numero delle sottoscrizioni e ad avvicinare la proposta alla soglia necessaria per il suo percorso istituzionale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.