Piemonte, legge sui data center: focus sul progetto di Moncalieri
23/09/2026
La Regione Piemonte sta preparando una legge dedicata allo sviluppo dei data center sul territorio regionale. L’iter è stato illustrato il 22 settembre in Consiglio regionale dall’assessore Enrico Bussalino, sulla base di una nota dell’assessore Matteo Marnati, durante il question time dedicato al progetto previsto nell’area ex ILTE di Moncalieri. La proposta annunciata punta a definire un quadro normativo specifico per le nuove infrastrutture digitali, mentre gli uffici stanno esaminando i contributi raccolti attraverso una consultazione pubblica.
Moncalieri, progetto da 270mila metri quadrati e 576 MW
Il confronto in Aula è partito dall’interrogazione presentata dalla consigliera Valentina Cera di Avs. Al centro della richiesta figurano dimensioni e caratteristiche del nuovo data center reso pubblico il 17 settembre e destinato all’area ex ILTE di Moncalieri.
Secondo i dati richiamati durante il question time, il progetto comprenderebbe quattro edifici distribuiti su circa 270 mila metri quadrati, con una potenza elettrica complessiva prevista pari a 576 MW. Numeri che, secondo quanto sostenuto dalla consigliera, potrebbero collocare l’infrastruttura tra le maggiori del settore presenti in Italia.
Cera ha richiamato l’attenzione sulla crescita del numero e delle dimensioni dei progetti dedicati alle infrastrutture digitali, chiedendo alla Giunta di chiarire lo stato di avanzamento della normativa regionale. Secondo la consigliera, l’assenza di regole omogenee rischia di lasciare ai singoli Comuni e alle comunità locali la gestione di procedimenti particolarmente complessi sotto il profilo urbanistico, energetico e territoriale.
Consultazione pubblica conclusa, contributi all’esame degli uffici
Nella risposta fornita in Consiglio, l’assessore Enrico Bussalino ha confermato che l’assessorato competente ha già avviato una consultazione pubblica rivolta ai soggetti interessati. L’obiettivo dichiarato è raccogliere osservazioni e proposte utili alla costruzione della futura disciplina regionale e coinvolgere il territorio prima dell’avvio formale dell’iter legislativo.
I contributi ricevuti sono attualmente sottoposti alle verifiche degli uffici tecnici regionali. Una volta conclusa questa fase istruttoria, l’assessorato procederà con il percorso necessario per arrivare alla presentazione della nuova legge sui data center.
La disciplina dovrà quindi inserirsi in un settore caratterizzato da investimenti di grandi dimensioni e da infrastrutture con un rilevante fabbisogno energetico, definendo criteri regionali applicabili ai nuovi insediamenti e offrendo agli enti locali un riferimento normativo comune.
Dal lavoro alle infrastrutture, gli altri temi del question time
La seduta del 22 settembre ha affrontato anche diversi dossier territoriali e occupazionali. Tra le interrogazioni discusse figurano la mancanza di trasporti scolastici pubblici nell’Alto Canavese, le liste d’attesa per l’accesso alla quota sanitaria nelle RSA piemontesi e la situazione dello stabilimento ex Dana di Sommariva Perno.
Sono stati inoltre affrontati i problemi legati alla sicurezza stradale in provincia di Cuneo, la situazione della struttura socio-sanitaria Eremo di Miazzina, lo stato del progetto della Tangenziale est di Carmagnola e le vertenze riguardanti i lavoratori della sede torinese di Innovaway e degli stabilimenti piemontesi dell’ex ILVA.
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