Alessandria diventa IRCCS: primo istituto pubblico in Piemonte
12/06/2026
L’Azienda ospedaliero-universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria è stata riconosciuta come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico: il decreto è stato firmato dal ministro della Salute Orazio Schillaci, d’intesa con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
Un riconoscimento storico per la sanità piemontese
Per il Piemonte si tratta del primo IRCCS pubblico, un passaggio che inserisce la regione nella rete nazionale degli istituti dedicati alla ricerca, all’innovazione clinica e all’assistenza sanitaria ad alta specializzazione. Il nuovo riconoscimento riguarda l’area tematica Cardiologia-Pneumologia, ambito nel quale rientrano anche le attività sviluppate sulle patologie ambientali e sul mesotelioma.
Il ministro Schillaci ha definito il risultato importante per la Regione Piemonte e per l’intera sanità italiana, sottolineando il ruolo degli IRCCS nel sistema sanitario nazionale. Queste strutture, ha evidenziato, sono centri di primo piano per lo sviluppo di cure, nuove terapie e attività di ricerca capaci di incidere sulla salute di milioni di cittadini.
Il presidente Cirio ha parlato di una giornata storica per il Piemonte, richiamando il lungo percorso istituzionale e scientifico che ha portato alla firma del decreto. Secondo il governatore, investire nella ricerca significa investire nel futuro della sanità pubblica e costruire infrastrutture capaci di attrarre competenze, progetti, investimenti e opportunità di sviluppo.
Le radici nel territorio di Alessandria e Casale Monferrato
Il percorso che ha portato al riconoscimento è stato avviato ufficialmente nel 2019, con i primi atti di programmazione regionale, ed è stato costruito attraverso il lavoro congiunto di Ministero della Salute, Regione Piemonte, Azienda ospedaliero-universitaria di Alessandria, Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione, Università del Piemonte Orientale, Asl AL, professionisti sanitari, amministratori locali e rappresentanti del territorio.
Le radici del nuovo IRCCS pubblico Alessandria-Casale affondano nella storia della provincia e, in particolare, di Casale Monferrato, territorio simbolo della lotta contro l’amianto e contro le patologie asbesto-correlate. Da quella ferita collettiva è nato nel tempo un patrimonio di conoscenze scientifiche, competenze cliniche e capacità di ricerca che oggi ottiene il massimo riconoscimento nazionale.
Tra gli elementi centrali del nuovo istituto figurano la Banca Biologica del Mesotelioma Maligno, considerata una delle principali collezioni europee del settore, e il Centro regionale per la ricerca, sorveglianza e prevenzione dei rischi da amianto. Entrambe le realtà sono inserite nell’ecosistema del DAIRI, che la Regione Piemonte ha individuato come supporto regionale per l’organizzazione della ricerca sanitaria e biomedica nelle aziende sanitarie piemontesi.
Riboldi: “Una vittoria del territorio”
L’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha espresso grande soddisfazione, ricordando il proprio impegno a favore del progetto già dal 2017, quando da consigliere provinciale aveva presentato un ordine del giorno per sostenere l’istituzione di un IRCCS in provincia di Alessandria.
Riboldi ha richiamato il valore simbolico e operativo del riconoscimento, legato a un territorio che ha conosciuto il dramma dell’amianto e del mesotelioma, ma che ha saputo trasformare quell’esperienza in ricerca, cura e innovazione. Il nuovo IRCCS, ha sottolineato, non rappresenta soltanto un risultato locale, ma una risorsa a disposizione dell’intero Paese.
L’assessore ha inoltre evidenziato il sostegno ampio e trasversale che ha accompagnato il percorso, coinvolgendo istituzioni, amministrazioni locali, università, professionisti e rappresentanti di appartenenze politiche diverse. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ad Antonio Maconi, ai professionisti dell’AOU di Alessandria, a quelli di Casale Monferrato e dell’Asl AL, all’Università del Piemonte Orientale e a tutti coloro che hanno contribuito al progetto.
Ricerca, assistenza e nuove opportunità per i pazienti
Il riconoscimento come IRCCS rafforzerà la capacità del Piemonte di sviluppare ricerca sanitaria e biomedica, mettendo in relazione ospedale, università, servizi territoriali e reti cliniche. L’istituto potrà attrarre progetti scientifici, professionalità qualificate e collaborazioni nazionali e internazionali, con ricadute attese sull’assistenza ai pazienti.
Il nuovo status dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Alessandria è considerato un punto di partenza. L’obiettivo sarà consolidare la rete costruita negli anni, valorizzare le competenze maturate sulle patologie ambientali e rafforzare il ruolo della sanità pubblica piemontese nei percorsi di alta specializzazione, ricerca traslazionale e innovazione clinica.
Articolo Precedente
Alessandria, divieti in piazza Marconi e vie vicine il 19 giugno
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to