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Piemonte, altri 4,2 milioni contro il dissesto nelle aree protette

29/04/2026

Piemonte, altri 4,2 milioni contro il dissesto nelle aree protette

La Giunta regionale del Piemonte ha stanziato ulteriori 4.220.000 euro per finanziare nuovi interventi di sistemazione idrogeologica nelle aree protette, nei siti della Rete Natura 2000 e lungo la rete sentieristica di collegamento. Le risorse aggiuntive permetteranno di scorrere la graduatoria del bando già avviato e di sostenere una quota più ampia di progetti ammessi.

La misura sale a 19 milioni complessivi

L’intervento rientra nella priorità “Transizione ecologica e resilienza” del Fesr 2021-2027 ed è stato reso possibile dall’ampliamento della dotazione finanziaria disposto dalla Commissione europea il 9 marzo scorso. Con il nuovo stanziamento, la misura raggiunge complessivamente 19 milioni di euro.

Il bando a sportello, alla scadenza del 1° dicembre 2025, aveva registrato 38 domande per 15.330.000 euro di agevolazioni richieste. Di queste, 13.200.000 euro riguardavano pratiche con istruttoria completata e ammesse. I fondi aggiuntivi consentiranno ora di dare risposta a progetti già valutati positivamente ma rimasti fuori per insufficienza di risorse.

Gallo: il dissesto richiede risorse certe nel tempo

L’assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna, Marco Gallo, ha sottolineato che l’elevato numero di richieste dimostra il bisogno concreto dei territori e l’efficacia degli strumenti messi in campo dalla Regione. Secondo Gallo, l’ampliamento della dotazione permetterà di finanziare interventi già istruiti e ammessi, evitando che restino esclusi.

L’assessore ha però richiamato anche la dimensione strutturale del problema. Il dissesto idrogeologico nelle aree montane e nei territori di pregio naturalistico richiede una programmazione stabile e risorse certe, non limitate a singole misure. Per questo la Regione punta a mantenere la difesa del suolo nelle aree protette e nella Rete Natura 2000 tra le priorità della prossima programmazione europea.

Interventi su pendii, corsi d’acqua e sentieri

Le risorse saranno destinate a opere di sistemazione idrogeologica pensate per mettere in sicurezza pendii, corsi d’acqua a rischio e tratti della rete sentieristica collegata ad aree protette e siti naturalistici. Gli interventi dovranno contribuire alla prevenzione del rischio, alla tutela del territorio e alla salvaguardia degli habitat.

L’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati, ha evidenziato che proteggere l’ambiente significa anche garantire la sicurezza dei cittadini e preservare la biodiversità. Le opere finanziate, ha spiegato, puntano a contrastare il dissesto con un approccio rispettoso degli ecosistemi, mettendo in sicurezza il territorio senza compromettere gli equilibri naturali.

Transizione ecologica anche come cura del suolo

Per la Regione, l’incremento delle risorse conferma una linea di intervento che collega difesa del suolo, manutenzione ambientale e adattamento ai cambiamenti climatici. Le aree verdi e protette vengono considerate non soltanto patrimoni naturalistici da conservare, ma anche barriere naturali capaci di ridurre gli effetti degli eventi estremi.

La nuova dotazione finanziaria rafforza quindi il ruolo delle politiche ambientali nella prevenzione dei rischi e nella resilienza dei territori, con particolare attenzione alle zone montane, ai siti della Rete Natura 2000 e ai percorsi che collegano le aree di valore naturalistico del Piemonte.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to