Piemonte, imprese e intelligenza artificiale: il 59% investe o si prepara
29/04/2026
Software, piattaforme digitali, cybersecurity, ricerca e sviluppo, server e cloud sono tra i principali ambiti di investimento delle imprese piemontesi nel 2025, con una tendenza destinata a proseguire anche nel 2026. Secondo due studi presentati da Unioncamere Piemonte, Confindustria Piemonte e Unione Industriali Torino, il 59% delle aziende regionali ha già avviato un percorso di adozione dell’intelligenza artificiale o si prepara a farlo.
Nel 2025 investimenti nel 30% delle imprese
Dal monitoraggio su investimenti e innovazione realizzato da Unioncamere Piemonte emerge che il 2025 ha segnato un anno di ripresa, con investimenti effettuati dal 30% delle imprese. I settori con la maggiore propensione a investire sono chimica, alimentare, elettricità ed elettronica. Tra le scelte più ricorrenti figurano macchinari interconnessi, impianti per energie rinnovabili e attività di ricerca e sviluppo, ambito in cui ha investito il 14,8% delle imprese rispondenti.
Asti risulta la provincia piemontese con la più alta propensione agli investimenti, con il 37,8% delle imprese coinvolte, seguita da Cuneo, Vercelli e Torino. La spesa media per innovazione è stata pari al 7,4% del fatturato, con un ruolo centrale del settore dei mezzi di trasporto e con interventi orientati soprattutto a processi, organizzazione e prodotto, oltre che al risparmio energetico, idrico e alla riduzione dell’impatto ambientale.
Il terziario corre sull’intelligenza artificiale
Il rapporto sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle imprese piemontesi, realizzato dal Centro Studi dell’Unione Industriali Torino su input di Confindustria Piemonte, mostra una spinta particolarmente forte nel terziario, dove oltre il 60% delle imprese ha già integrato l’AI nei propri processi. Gli utilizzi principali riguardano analisi dei dati aziendali, automazione dei processi produttivi e servizio clienti.
A seguire emergono controllo qualità, manutenzione predittiva, marketing e ricerca e sviluppo. L’effetto più immediato indicato dalle imprese è l’automazione delle attività ripetitive, segnalata nel 23% dei casi, seguita dalla riduzione dei costi, al 18%, e dal miglioramento della qualità o della personalizzazione di prodotti e servizi, insieme ai benefici su innovazione e creatività, indicati al 14%.
Competenze e costi restano gli ostacoli principali
Nonostante la crescita dell’interesse verso l’intelligenza artificiale, le imprese segnalano ancora alcune difficoltà operative. La prima riguarda la scarsità di competenze interne, indicata dal 43% delle aziende. Circa un terzo segnala invece i costi elevati delle tecnologie o dei servizi collegati.
L’impatto atteso sui livelli occupazionali appare contenuto: solo il 9% delle imprese prevede effetti diretti sull’occupazione. Tra gli strumenti di AI generativa più utilizzati figura ChatGPT, mentre il 10,6% delle aziende ricorre a sistemi sviluppati internamente e l’8,6% usa piattaforme cloud con funzionalità GenAI integrate.
Cipolletta e Amalberto: innovazione come condizione di crescita
Massimiliano Cipolletta, vicepresidente di Unioncamere Piemonte, ha interpretato i dati come il segno di una trasformazione dell’identità industriale regionale, dove l’innovazione non viene più considerata un’opzione ma una condizione per competere sui mercati globali. Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte, ha invece sottolineato la posizione di relativa forza del Piemonte nell’ecosistema italiano dell’AI, grazie a una base di ricerca qualificata, alla presenza di grandi player industriali e a un sistema di supporto alle imprese che vale oltre cento milioni di investimenti tra pubblico e privato. :
Alla presentazione sono intervenuti anche rappresentanti del sistema bancario. UniCredit ha richiamato il ruolo di soluzioni finanziarie, advisory e iniziative di ecosistema per favorire l’adozione dell’intelligenza artificiale, mentre Intesa Sanpaolo ha evidenziato di aver erogato nel 2025 credito a medio e lungo termine per 3,2 miliardi di euro al territorio piemontese, in crescita del 22% rispetto all’anno precedente.
Articolo Precedente
Piemonte, altri 4,2 milioni contro il dissesto nelle aree protette
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.