Piemonte, cantieri di lavoro: 23 milioni per il triennio
26/08/2026
Tre nuovi avvisi pubblici rivolti ai Comuni piemontesi per favorire l’inserimento lavorativo temporaneo di persone disoccupate, con particolare attenzione agli over 50, alle persone con disabilità e a chi si trova in condizioni di fragilità. La Regione Piemonte ha avviato la nuova programmazione dei cantieri di lavoro, sostenuta da uno stanziamento complessivo di 23 milioni di euro deliberato dalla Giunta per il triennio 2026-2028. Gli enti locali potranno presentare le domande dal 1° settembre al 2 ottobre 2026.
9,7 milioni per disoccupati over 50 e persone fragili
La quota più consistente indicata nei nuovi avvisi ammonta a 9,7 milioni di euro ed è destinata agli interventi rivolti alle persone disoccupate con più di 50 anni e ai soggetti già seguiti dai servizi socio-assistenziali.
I cantieri di lavoro consentono agli enti locali di avviare percorsi temporanei nei quali le persone coinvolte possono svolgere attività di interesse pubblico, mantenendo al centro l’obiettivo dell’inclusione e del riavvicinamento al mercato del lavoro.
La programmazione regionale prevede inoltre 3,4 milioni di euro per le persone con disabilità iscritte negli elenchi del collocamento mirato. Un terzo avviso mette invece a disposizione 500 mila euro per interventi destinati alle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.
Le risorse provengono da differenti canali di finanziamento: Fondo Sociale Europeo Plus, Fondo Regionale Disabili e fondi propri della Regione Piemonte.
Le domande dei Comuni dal 1° settembre
La fase operativa prenderà il via con l’apertura dello sportello per gli enti locali. I Comuni potranno trasmettere le proprie domande dal 1° settembre fino al 2 ottobre 2026, presentando i progetti con i quali intendono attivare i cantieri sul territorio.
Gli avvisi rappresentano una delle prime applicazioni della programmazione 2026-2028, per la quale la Giunta regionale aveva approvato a maggio uno stanziamento complessivo pari a 23 milioni di euro. Il sistema viene quindi articolato attraverso interventi differenziati in base alle condizioni dei potenziali beneficiari.
L’obiettivo è offrire occasioni temporanee di inserimento a persone che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso al lavoro ordinario, utilizzando contemporaneamente i progetti per sostenere attività promosse dalle amministrazioni locali.
Indennità interamente finanziata dalla Regione
Una delle principali novità della nuova programmazione riguarda il sistema di finanziamento dell’indennità riconosciuta ai partecipanti. Per il ciclo 2026-2028 l’importo sarà coperto integralmente dalla Regione Piemonte.
Nelle precedenti edizioni una parte della spesa relativa all’indennità gravava sui bilanci dei Comuni e degli altri enti pubblici coinvolti. Con il nuovo assetto questa quota di cofinanziamento viene eliminata, riducendo l’impegno diretto richiesto alle amministrazioni che scelgono di attivare un cantiere.
Resteranno invece a carico degli enti gli oneri previdenziali e assicurativi collegati alle persone inserite nei progetti. La modifica punta a rendere più accessibile l’attivazione dei cantieri anche per le amministrazioni con minori disponibilità finanziarie.
Con l’apertura dei tre avvisi la Regione concentra quindi la prima fase della nuova programmazione su categorie considerate particolarmente esposte alle difficoltà occupazionali: lavoratori over 50, persone seguite dai servizi socio-assistenziali, cittadini con disabilità iscritti al collocamento mirato e persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to