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Piemonte, cresce il disagio sociale: focus su senza dimora, migranti e servizi

15/04/2026

Piemonte, cresce il disagio sociale: focus su senza dimora, migranti e servizi

Il tema della povertà estrema e delle persone senza fissa dimora è tornato al centro del dibattito in Consiglio regionale del Piemonte, dove è stata discussa l’interrogazione presentata dalla consigliera Vittoria Nallo. Al centro della riflessione, la tenuta dei servizi sociosanitari e la necessità di rafforzare le politiche di assistenza in un contesto segnato da un progressivo aumento delle fragilità sociali.

I dati disponibili, confermati anche dalle rilevazioni Istat, indicano una crescita del fenomeno sia a livello regionale sia nazionale, con un impatto significativo sui sistemi di accoglienza e supporto. Una dinamica che richiede interventi strutturali e una maggiore integrazione tra i diversi ambiti di intervento pubblico.

Migranti e salute mentale: le criticità emergenti

Particolare attenzione è stata dedicata alla condizione delle persone migranti, spesso esposte a situazioni di vulnerabilità aggravate da barriere linguistiche e culturali. In questo contesto, emergono con maggiore evidenza problematiche legate alla salute mentale, come depressione, ansia e disturbi post-traumatici.

Secondo quanto evidenziato in aula, diventa necessario rafforzare i servizi attraverso un approccio integrato che metta in relazione sanità, assistenza sociale e mediazione culturale, così da garantire una presa in carico più efficace e accessibile.

Protocollo scaduto e nuove strategie regionali

Nel corso del dibattito è stato richiamato anche il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2022 e scaduto nell’aprile 2024, ancora in attesa di rinnovo. Un passaggio ritenuto cruciale per dare continuità agli interventi e coordinare le azioni tra istituzioni e soggetti del territorio.

Il nuovo Piano socio-sanitario regionale 2025 prevede misure mirate, tra cui l’integrazione dei servizi, l’introduzione di screening gratuiti e lo sviluppo del modello “housing first”, che punta a garantire un’abitazione stabile come primo passo per il reinserimento sociale.

Le risposte della Regione tra progetti e investimenti

L’assessore alla Sanità Gian Luca Vignale ha illustrato le iniziative già attive, tra cui il progetto “Integra” (2021-2027), con una dotazione di circa 3,5 milioni di euro destinati al contrasto della povertà, e la collaborazione con la Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora (Fio.Psd) per migliorare la presa in carico.

Sul fronte sanitario, è stato citato il progetto “Salus”, finanziato con fondi Fami, che mira a rafforzare la tutela della salute dei migranti e dei richiedenti asilo, con particolare attenzione agli aspetti psicologici e sociali.

Nel corso della stessa seduta sono stati affrontati anche altri temi, tra cui il sostegno al Comune di Macugnaga dopo l’incidente alla funivia e lo stato di avanzamento del nuovo ospedale unico dell’Asl To5 a Cambiano. Tuttavia, il nodo del disagio abitativo e sociale resta centrale, richiedendo un impegno continuo e coordinato per garantire risposte efficaci a bisogni sempre più complessi.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.