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Piemonte, oltre 3 milioni per cinque infrastrutture blu a tutela di biodiversità e risorse idriche

16/04/2026

Piemonte, oltre 3 milioni per cinque infrastrutture blu a tutela di biodiversità e risorse idriche

Entra nella fase operativa la strategia della Regione Piemonte dedicata alla tutela della biodiversità e alla gestione sostenibile delle risorse idriche. Con una recente determinazione dirigenziale, la Direzione Ambiente ha approvato la concessione di contributi per un valore complessivo superiore ai 3 milioni di euro, destinati alla realizzazione di cinque nuove “infrastrutture blu”.

I finanziamenti rientrano nel programma FESR 2021-2027 e sosterranno progetti promossi da Comuni ed Enti parco, selezionati per la capacità di integrare interventi di tutela ambientale con azioni concrete di sicurezza del territorio.

Interventi su fiumi, laghi e aree naturali

I progetti finanziati riguardano interventi diversificati, che spaziano dal ripristino della continuità fluviale alla riqualificazione ecomorfologica degli ambienti naturali.

A Vigliano Biellese è stato assegnato il contributo più rilevante, pari a 1,3 milioni di euro, per migliorare la naturalità del deflusso del torrente Cervo. A Venaria Reale sono destinati 408.150 euro per la sistemazione spondale della bealera della Coutenza.

Nel territorio astigiano, Castellero riceverà 395.150 euro per la riqualificazione ambientale del Lago Stella e del fontanile comunale, mentre Canelli beneficerà di 266.500 euro per interventi sulla vegetazione ripariale del torrente Belbo, con l’obiettivo di rafforzare la biodiversità locale.

Infine, all’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie sono stati assegnati 688.760 euro per il ripristino della continuità fluviale del torrente Chisone, nel Parco naturale della Val Troncea.

Un approccio integrato per ambiente e territorio

Le infrastrutture blu rappresentano un modello di intervento che mette in relazione la tutela degli ecosistemi con la prevenzione dei rischi idrogeologici. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’acqua, favorire la biodiversità e rendere i territori più resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici.

Secondo l’assessore regionale alla Montagna e Biodiversità, Marco Gallo, l’avvio dei progetti segna il passaggio dalle risorse programmate a interventi concreti, capaci di incidere direttamente sulla qualità ambientale e sulla sicurezza delle comunità.

Dalle risorse europee ai cantieri

Il finanziamento attraverso il FESR consente di tradurre le politiche europee in azioni operative sul territorio, con progetti che coinvolgono enti locali e gestori di aree protette. L’approccio adottato punta a una gestione coordinata delle risorse naturali, valorizzando le specificità locali e promuovendo interventi sostenibili nel lungo periodo.

Le cinque infrastrutture blu rappresentano così un tassello di una strategia più ampia, orientata a coniugare sviluppo, tutela ambientale e qualità della vita.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.