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Piemonte, qualità dell’aria: 30 milioni ai Comuni

20/07/2026

Piemonte, qualità dell’aria: 30 milioni ai Comuni

Un bando da 30 milioni di euro per finanziare interventi comunali di rigenerazione urbana e miglioramento della qualità dell’aria sarà presentato dalla Regione Piemonte il 21 luglio. L’annuncio è arrivato durante il Tavolo dell’Aria convocato al Grattacielo Piemonte, dove l’amministrazione regionale e i sindaci hanno esaminato le misure strutturali da applicare nella stagione autunno-inverno 2026-2027.

Torino Lingotto rientra nei limiti delle polveri sottili

Nel corso dell’incontro, l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati ha illustrato i dati del 2025 validati da Ispra. Dopo l’applicazione della metodologia nazionale che permette di sottrarre dal conteggio il contributo naturale delle polveri desertiche provenienti dal Sahara, le stazioni piemontesi che non hanno rispettato il limite giornaliero del PM10 sono scese da sei a cinque.

Il cambiamento riguarda in particolare la stazione di monitoraggio di Torino Lingotto. Quattro giornate caratterizzate dall’arrivo di polveri sahariane sono state escluse dal calcolo delle emissioni riconducibili alle attività locali. Il numero dei superamenti è così passato da 38 a 34, al di sotto della soglia normativa di 35 giornate all’anno.

Secondo Marnati, la correzione consente di distinguere le fonti di inquinamento prodotte sul territorio dagli eventi atmosferici di origine naturale. I dati aggiornati saranno utilizzati per valutare l’efficacia degli interventi già attuati e per definire le azioni da adottare nei mesi caratterizzati da condizioni meteorologiche meno favorevoli alla dispersione degli inquinanti.

Il Piano regionale verso il voto definitivo

Il Tavolo dell’Aria ha permesso di fare il punto anche sul nuovo Piano regionale per la qualità dell’aria. Il documento ha ricevuto il via libera dalla Commissione Ambiente del Consiglio regionale e dovrà ora essere esaminato dall’Aula. L’approvazione definitiva è prevista entro la fine di luglio.

Il Piano stabilirà gli indirizzi per ridurre le emissioni generate dal traffico, dagli impianti di riscaldamento, dalle attività produttive e dal settore agricolo. Il confronto con i sindaci servirà a coordinare l’applicazione delle misure nei diversi territori, tenendo conto delle caratteristiche dei centri urbani, delle aree metropolitane e dei Comuni di dimensioni più contenute.

La Regione ha inoltre predisposto un pacchetto di interventi alternativi al blocco dei veicoli diesel Euro 5 nell’area metropolitana di Torino e nel territorio di Novara. Le misure dovranno garantire una riduzione delle emissioni equivalente a quella attesa dalle limitazioni alla circolazione.

Dai biocarburanti ai semafori con intelligenza artificiale

Tra le azioni previste figurano l’impiego di biocarburanti HVO, sistemi di sconto, semafori gestiti con intelligenza artificiale e installazioni urbane per il filtraggio dell’aria. Il programma comprende anche incentivi per il car sharing e il bike sharing, la realizzazione di velostazioni e contributi destinati alla sostituzione delle stufe più vecchie e inquinanti.

Nel settore agricolo saranno promosse colture capaci di contribuire all’assorbimento di sostanze inquinanti. Le diverse misure saranno valutate attraverso il loro effetto complessivo sulla riduzione delle emissioni, in modo da rispettare gli obiettivi nazionali ed europei senza introdurre il blocco generalizzato dei diesel Euro 5 nelle aree interessate.

Il bando per sostenere i progetti dei Comuni

Il finanziamento da 30 milioni di euro sarà destinato ai Comuni piemontesi attraverso il programma di rigenerazione urbana. La Regione punta a sostenere sia la realizzazione delle opere sia la capacità progettuale delle amministrazioni locali, con una particolare attenzione agli enti più piccoli, che spesso dispongono di personale e risorse tecniche limitate.

I fondi dovranno trasformare gli obiettivi del Piano regionale in interventi concreti sul territorio. Le amministrazioni potranno sviluppare progetti collegati alla mobilità sostenibile, alla riqualificazione degli spazi urbani, alla riduzione delle emissioni e alla protezione della salute pubblica.

Il Tavolo dell’Aria resterà il luogo di coordinamento tra Regione e amministrazioni comunali durante l’attuazione delle nuove disposizioni. Il confronto proseguirà in vista della stagione autunnale, quando l’aumento delle emissioni e le condizioni atmosferiche possono determinare una maggiore concentrazione di polveri sottili nelle aree urbane piemontesi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to