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Piemonte, sanità: nessun blocco assunzioni nelle Asl

09/07/2026

Piemonte, sanità: nessun blocco assunzioni nelle Asl

La Regione Piemonte smentisce l’ipotesi di un blocco delle assunzioni nel Servizio sanitario regionale e chiarisce il contenuto della nota trasmessa alle Asl. Secondo l’assessorato alla Sanità, il provvedimento non sospende il reclutamento del personale, ma avvia una ricognizione straordinaria per aggiornare il fabbisogno, verificare la distribuzione delle risorse già disponibili e programmare le prossime assunzioni in base alle esigenze assistenziali dei territori.

Riboldi: nessuna sospensione del reclutamento

L’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, precisa che la nota inviata alle aziende sanitarie non deve essere interpretata come un blocco generalizzato e indistinto. L’obiettivo, spiega, è verificare la coerenza tra fabbisogni, modelli organizzativi e risorse disponibili, così da costruire una programmazione più aderente alla realtà dei servizi.

La Regione intende quindi fotografare la situazione esistente nelle strutture sanitarie piemontesi, considerando sia il numero dei professionisti in servizio sia le competenze assegnate e la distribuzione del personale tra reparti, presidi e aziende. Per Riboldi, parlare di blocco delle assunzioni significa descrivere una situazione che non corrisponde al contenuto dell’atto.

Una verifica per programmare le assunzioni future

La ricognizione richiesta ai direttori delle Asl servirà a definire un piano assunzionale più mirato, costruito sulle necessità reali dei pazienti e sull’organizzazione effettiva dei servizi. L’assessorato sottolinea che assumere resta una priorità, ma che le nuove immissioni devono essere orientate dove il bisogno è maggiore.

Secondo la Regione, il lavoro di verifica consentirà di evitare squilibri tra territori e strutture, garantendo a tutti gli enti del sistema sanitario piemontese la possibilità di rispondere in modo adeguato alle richieste dei cittadini. La ricognizione viene presentata come una scelta di responsabilità amministrativa, finalizzata a usare al meglio le risorse professionali disponibili.

Oltre 4.200 assunzioni dal 2019

A sostegno della propria posizione, la Regione richiama i dati dell’ultimo Osservatorio regionale sul personale. Dal 2019 gli organici del Servizio sanitario piemontese sono aumentati di 4.200 unità, tra comparto e dirigenti. Di queste, 2.260 sono state inserite dal giugno 2023.

Riboldi evidenzia inoltre che il Piemonte registra un incremento del personale pari al 3% rispetto alla media nazionale. Per l’assessore, questo dato dimostra la volontà dell’amministrazione di continuare a investire sulla sanità pubblica, valorizzando i professionisti già assunti e programmando nuovi ingressi in base alle priorità assistenziali.

Sanità pubblica e fabbisogni dei territori

Il chiarimento della Regione arriva dopo le dichiarazioni circolate nelle scorse ore sul presunto stop alle assunzioni. Palazzo Lascaris ribadisce che il percorso avviato punta a rafforzare la sanità pubblica attraverso una gestione più ordinata del personale, con attenzione alle necessità delle singole aziende e alla qualità dei servizi erogati.

La programmazione futura dovrà quindi tenere insieme nuove assunzioni, competenze presenti, distribuzione degli organici e bisogni dei cittadini. Per la Regione Piemonte, il punto centrale non è fermare il reclutamento, ma indirizzarlo con maggiore precisione verso le aree dove medici, infermieri, tecnici e operatori sanitari sono realmente necessari.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.