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Piemonte, via libera ai criteri Edisu per le borse 2026

02/07/2026

Piemonte, via libera ai criteri Edisu per le borse 2026

La sesta Commissione del Consiglio regionale del Piemonte ha espresso parere favorevole a maggioranza sui criteri del bando Edisu per l’assegnazione delle borse di studio e degli altri benefici destinati al diritto allo studio universitario per l’anno accademico 2026-2027. Il provvedimento è stato illustrato dall’assessore all’Istruzione Daniela Cameroni nella seduta presieduta da Paola Antonetto.

Dotazione oltre 92 milioni per il nuovo anno accademico

L’assessore Cameroni ha confermato il mantenimento dello stanziamento complessivo rispetto allo scorso anno, spiegando che la Regione non ridurrà le risorse destinate al diritto allo studio universitario. Nell’ultimo anno accademico, secondo i dati riferiti in Commissione, sono stati sostenuti circa 21 mila studenti attraverso borse di studio e altri benefici, con un investimento superiore ai 120 milioni di euro.

Per il nuovo anno accademico la dotazione iniziale supera i 92 milioni di euro. La cifra comprende 18 milioni derivanti dalla tassa regionale, 34 milioni di risorse regionali, 40 milioni di fondi statali FIS e circa 800 mila euro provenienti da revoche di borse. A queste somme si aggiungeranno risorse del Fondo Sociale Europeo Plus, del Fondo regionale disabili ed eventuali ulteriori finanziamenti statali.

Borse adeguate all’inflazione e più posti letto

Tra le principali novità del bando figura l’adeguamento automatico delle borse di studio all’inflazione, pari all’1,4%. Sono previste anche nuove tutele per gli studenti iscritti part-time e una semplificazione delle procedure rivolte agli studenti provenienti da Paesi coinvolti in conflitti.

Il provvedimento interviene inoltre sul tema della residenzialità universitaria, con l’aumento dei posti letto da 2.650 a oltre 3.100. Un passaggio rilevante per gli studenti fuori sede, in un contesto nel quale il costo dell’abitare incide in modo diretto sulla possibilità di proseguire gli studi universitari.

Opposizioni su risorse, Isee e tempi di pagamento

Nel corso del dibattito sono intervenuti diversi gruppi di opposizione. Gianna Pentenero del Partito Democratico ha chiesto chiarimenti sul ripristino di ulteriori 18 milioni nell’assestamento di bilancio. La richiesta è stata ripresa anche da Alice Ravinale e Valentina Cera di Avs, che hanno sollecitato tempi certi per l’erogazione delle borse agli studenti idonei.

Sarah Disabato del Movimento 5 Stelle ha posto il tema della copertura integrale delle graduatorie e ha chiesto spiegazioni sull’adeguamento delle soglie Isee. Vittoria Nallo di Sue ha domandato aggiornamenti sulle eventuali premialità per gli studenti piemontesi, previste da un ordine del giorno della Lega approvato in Aula. Cameroni ha risposto che, su fasce Isee ed eventuali premialità, i criteri resteranno invariati rispetto agli anni precedenti.

Audizione dei CPIA sull’istruzione degli adulti

Nel pomeriggio la Commissione, presieduta dal vicepresidente Daniele Sobrero, ha svolto l’audizione della Rete dei Centri Provinciali Istruzione degli Adulti. La delegazione era guidata dal presidente della rete CPIA Piemonte Paolo Tazio, insieme ai dirigenti Elena Gobbi e Davide Bosso.

I rappresentanti dei CPIA hanno ricordato che in Piemonte sono attivi 12 centri, con oltre 32 mila studenti iscritti nel 2026. Le strutture offrono percorsi per adulti, corsi di alfabetizzazione e lingua italiana per cittadini stranieri, attività per il conseguimento dei titoli di studio e istruzione scolastica nelle carceri regionali. Tra le richieste emerse figurano maggiore capillarità delle sedi, collaborazione con i centri per l’impiego e potenziamento del trasporto pubblico locale per gli studenti.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.