Regioni del Nord, nasce la Cabina di Regia per industria e manifattura
04/09/2026
Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto hanno avviato una Cabina di Regia comune dedicata alle politiche economiche e industriali del Nord. Il nuovo organismo punta a coordinare le strategie delle cinque Regioni e a rafforzare il confronto con il Governo e con la Commissione europea. Tra i primi obiettivi indicati durante l’incontro svoltosi a Torino figura la creazione di un Distretto unico della manifattura del Nord, pensato per dare maggiore peso alle proposte dei territori sui principali dossier produttivi.
Le cinque Regioni puntano su una strategia industriale comune
La costituzione della Cabina di Regia segue il confronto del 30 giugno a Milano tra gli assessori allo Sviluppo economico Andrea Tronzano per il Piemonte, Vincenzo Colla per l’Emilia-Romagna, Alessio Piana per la Liguria, Guido Guidesi per la Lombardia e Massimo Bitonci per il Veneto.
Il nuovo incontro, ospitato nel Palazzo della Regione Piemonte a Torino, ha consentito di trasformare quel primo confronto in una collaborazione strutturata. Le cinque amministrazioni intendono lavorare su dossier condivisi, individuando proposte comuni da presentare a livello nazionale ed europeo.
Il peso economico dei territori coinvolti è rilevante: complessivamente le cinque Regioni contribuiscono a oltre la metà del Pil italiano. Da qui l’intenzione di costruire una posizione coordinata sulle politiche industriali, energetiche e di sviluppo, cercando di incidere maggiormente sulle scelte che riguardano investimenti, competitività e transizione produttiva.
Dal Distretto della manifattura alle aree per nuovi investimenti
Uno dei progetti centrali è il Distretto unico della manifattura del Nord, che dovrebbe diventare una piattaforma di collaborazione tra territori caratterizzati da una forte presenza industriale e da filiere produttive strettamente integrate.
L’agenda comprende inoltre le aree di accelerazione industriale e strumenti territoriali come le Zone di Innovazione e Sviluppo, la Zona Logistica Semplificata e le Reti innovative regionali. L’obiettivo è rendere più efficaci questi strumenti, favorire nuovi insediamenti produttivi, sostenere l’espansione delle imprese già presenti e creare condizioni più favorevoli agli investimenti.
Particolare attenzione sarà dedicata anche al rafforzamento delle filiere, considerate essenziali per mantenere la competitività dei sistemi industriali regionali. Le amministrazioni intendono inoltre confrontarsi sulle certificazioni delle PMI e delle catene produttive, con l’obiettivo di aumentare affidabilità, qualità e capacità di accesso ai mercati.
Credito alle PMI e investimenti dopo il PNRR
Tra i dossier prioritari rientra l’accesso al credito. Le Regioni intendono discutere misure legate alla moratoria dei mutui, al Fondo Centrale di Garanzia per le PMI e agli strumenti finanziari destinati a sostenere investimenti e processi di trasformazione industriale.
Il tema riguarda soprattutto le piccole e medie imprese, che rappresentano una parte rilevante del sistema produttivo settentrionale e che devono affrontare costi finanziari, investimenti tecnologici e necessità di adeguamento ai nuovi modelli industriali.
La Cabina di Regia lavorerà anche sulla fase successiva alla stagione del PNRR, con particolare attenzione a innovazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico. Il coordinamento dovrebbe favorire una maggiore integrazione tra aziende, università, centri di ricerca e filiere specializzate, riducendo la frammentazione degli interventi regionali.
Talenti, aiuti di Stato e regole europee al centro del confronto
Tra gli obiettivi comuni c’è anche la capacità di attrarre e trattenere talenti, elemento considerato determinante per la competitività industriale. Le Regioni puntano a creare un ecosistema capace di offrire opportunità a lavoratori altamente qualificati, ricercatori e professionisti coinvolti nei settori tecnologici e manifatturieri.
Un altro capitolo riguarda la revisione delle regole europee sugli aiuti di Stato, compreso il regime de minimis, e il tema della dimensione delle imprese. Le modalità con cui Bruxelles disciplina gli incentivi incidono infatti direttamente sulla possibilità delle amministrazioni di accompagnare investimenti e trasformazioni produttive.
Nel confronto rientrano infine gli IPCEI, i progetti di interesse comune europeo dedicati a settori strategici e tecnologie avanzate. La Cabina di Regia punta a presentare proposte coordinate, rafforzando il peso delle cinque Regioni nei rapporti con il Governo italiano e con le istituzioni comunitarie.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to