Torino celebra Romano Gazzera con 27 opere a Palazzo Lascaris
31/07/2026
Ventisette opere pittoriche, documenti d’archivio, fotografie e installazioni contemporanee compongono la mostra “Romano Gazzera. Nel regno dei fiori giganti”, aperta a Palazzo Lascaris fino al 10 ottobre 2026. L’esposizione celebra i 120 anni dalla nascita dell’artista piemontese, nato a Ciriè nel 1906 e morto a Torino nel 1985, ricostruendone la ricerca attraverso uno dei temi più riconoscibili della sua produzione: la natura trasformata in presenza monumentale.
Tre sezioni per raccontare la pittura di Gazzera
La mostra è curata da Giulia Caffaro e promossa dalla Fondazione Romano Gazzera insieme al Consiglio regionale del Piemonte, con il contributo della Fondazione CRT e il patrocinio della Città di Torino. Il percorso espositivo è suddiviso nelle sezioni “Alfabeto botanico”, “Natura umana” e “Neo Floreale”, pensate per seguire le principali fasi dell’attività del pittore.
Accanto ai dipinti sono presentati materiali provenienti dall’Archivio della Fondazione, capaci di documentare il lavoro, le relazioni culturali e la fortuna internazionale dell’artista. Gazzera riuscì infatti a costruire un linguaggio personale all’interno del panorama del secondo Novecento, scegliendo fiori, forme vegetali e ambienti naturali come strumenti per interrogare il rapporto tra uomo, paesaggio e trasformazione.
Il presidente del Consiglio regionale, Davide Nicco, ha ricordato che Palazzo Lascaris torna a ospitare una mostra dedicata al pittore sedici anni dopo la precedente esposizione. Il consigliere segretario Fabio Carosso ha invece evidenziato il ruolo centrale attribuito alla natura nelle opere, dove i fiori abbandonano la funzione decorativa per diventare protagonisti della scena.
Installazioni contemporanee e Premio Gazzera
Il progetto comprende anche contributi realizzati da artisti contemporanei. Tra questi figura un video animato di Edoardo Argentieri e tre installazioni di Francesca Rabaioli, conosciuta come FlowerInMe.
Nel percorso trova spazio anche “The Secret of Garden”, opera dell’artista iraniana Bahar Heidarzade vincitrice del Premio Gazzera 2025. Il riconoscimento è stato promosso con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e il Consiglio regionale del Piemonte, con l’obiettivo di mettere in relazione l 2025. Il riconoscimento è stato promosso con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e il Consiglio regionale del Piemonte, con l’obiettivo di mettere’eredità del maestro con le nuove generazioni.
Il presidente della Fondazione Romano Gazzera, Giorgio Gagna, ha richiamato inoltre la dimensione internazionale della carriera del pittore, protagonista di numerose esposizioni negli Stati Uniti e, in particolare, a New York.
I fiori giganti attraversano il centro di Torino
La mostra prosegue anche fuori da Palazzo Lascaris. Le installazioni monumentali ispirate ai Fiori Giganti sono state collocate in diversi punti del centro cittadino: Palazzo Chiablese in piazza Castello, Accademia Albertina, Museo Accorsi in via Po, Orto Botanico, Dipartimento di Biotecnologie dell’Università in via Nizza e balcone della Fondazione Romano Gazzera in piazza Vittorio Veneto.
La diffusione delle opere nello spazio urbano crea un itinerario che collega sedi istituzionali, musei, università e luoghi frequentati ogni giorno da residenti e visitatori. Il linguaggio dell’artista entra così nel paesaggio cittadino, ampliando la mostra oltre le sale espositive.
Un percorso accessibile tra tatto, suoni e profumi
L’allestimento è stato progettato con contenuti audio e video, pannelli visivo-tattili realizzati insieme a Tactile Vision Lab e all’Unione Italiana Ciechi e testi elaborati secondo i principi dell’Easy to Read.
Una parte dell’esperienza è affidata al progetto olfattivo curato da Valeria Pelle di We4you Consulting e realizzato con Opificio Olfattivo. Tre fragranze interpretano altrettanti dipinti: “La rosa di Clarissa”, “La danza dei grandi pensieri” e “La grande famiglia floreale”. QR code tattili permettono di ascoltare contenuti dedicati alle essenze e al loro legame con le opere.
L’ingresso è gratuito. Le visite guidate sono disponibili su prenotazione dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17. È prevista un’apertura straordinaria sabato 10 ottobre 2026, giornata conclusiva dell’esposizione.
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