Chiomonte, danni oltre un milione: Regione parte civile
28/07/2026
La Regione Piemonte si costituirà parte civile nei procedimenti giudiziari che seguiranno agli scontri avvenuti sabato nel cantiere della Torino-Lione a Chiomonte. La decisione è stata assunta dalla Giunta regionale durante la riunione odierna, dopo una prima valutazione dei danni diretti, stimati in oltre un milione di euro. L’ente intende così intervenire formalmente nei futuri processi per tutelare il territorio, le attività economiche e i cittadini coinvolti dalle conseguenze degli episodi di violenza.
Danni al cantiere e ricadute sull’immagine della Valsusa
Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha spiegato che alla quantificazione dei danni materiali dovrà essere affiancata una valutazione delle ripercussioni sull’immagine della Valle di Susa e dell’intero Piemonte. Gli scontri si sono verificati nel pieno della stagione turistica estiva, provocando disagi alla viabilità e conseguenze per le imprese che operano nell’area.
«Chi devasta beni pubblici e mette a rischio la sicurezza delle persone deve rispondere delle proprie azioni», ha dichiarato Cirio, annunciando l’impegno della Regione a seguire tutte le iniziative legali collegate agli eventi di Chiomonte. La costituzione di parte civile consentirà all’amministrazione regionale di chiedere il riconoscimento dei danni subiti qualora, al termine dei procedimenti, venissero accertate responsabilità penali.
Secondo la ricostruzione fornita dalla Regione, durante la manifestazione gruppi organizzati avrebbero attaccato le aree del cantiere e le forze dell’ordine, utilizzando pietre e ordigni esplosivi artigianali. Mezzi sarebbero stati incendiati, mentre diversi settori dell’infrastruttura avrebbero riportato danneggiamenti. Cirio ha distinto tali condotte dal legittimo esercizio del diritto di manifestare, definendole un attacco alle istituzioni e alla sicurezza pubblica.
Meloni e Piantedosi in visita al cantiere
La scelta della Giunta era stata anticipata telefonicamente da Cirio alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arrivata in mattinata a Chiomonte insieme al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Il presidente regionale ha ringraziato la premier per la presenza sul posto, considerata un segnale di vicinanza dello Stato alle forze dell’ordine, ai lavoratori e alle comunità della Valsusa.
Cirio ha inoltre espresso gratitudine agli agenti impegnati nella gestione degli scontri, richiamando il coraggio e la professionalità dimostrati durante le operazioni di contenimento e messa in sicurezza dell’area. La solidarietà della Regione è stata estesa agli operatori rimasti feriti e al personale che presta servizio nel cantiere.
Bussalino: «La Torino-Lione andrà avanti»
L’assessore regionale alla Sicurezza e alle Infrastrutture strategiche, Enrico Bussalino, ha parlato di un’escalation di violenza da condannare con fermezza. Nel suo intervento ha rivolto un ringraziamento alle forze dell’ordine e manifestato vicinanza ai lavoratori del cantiere, esposti durante lo svolgimento delle proprie mansioni a episodi di intimidazione e aggressione.
Bussalino ha ribadito il sostegno della Regione alla realizzazione della Torino-Lione, definita un’opera strategica per la competitività del sistema economico piemontese e per i collegamenti con l’Europa. Il progetto, ha aggiunto, proseguirà con il sostegno del Governo e delle istituzioni, insieme agli interventi compensativi destinati ai territori attraversati dall’infrastruttura.
La decisione di entrare nei procedimenti come parte civile rappresenta ora il primo passo formale della Regione dopo gli scontri. Le successive iniziative dipenderanno dagli esiti delle indagini, dall’individuazione dei responsabili e dalla quantificazione completa dei danni riportati dal cantiere e dal territorio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to