Piemonte, Corte dei Conti approva il rendiconto 2025
22/07/2026
La Corte dei Conti ha parificato senza eccezioni il rendiconto generale 2025 della Regione Piemonte, certificando la regolarità della gestione finanziaria e il rispetto dei tre principali indicatori di equilibrio del bilancio. Il giudizio è stato pronunciato durante la seduta pubblica alla presenza del presidente Alberto Cirio e degli assessori Andrea Tronzano, Federico Riboldi e Daniela Cameroni.
Disavanzo ridotto e 81 milioni coperti con l’assestamento
La verifica ha riguardato l’equilibrio della gestione di competenza, quello complessivo del bilancio e il risultato finale della gestione. Tutti e tre gli indicatori hanno registrato valori positivi, mentre nel giudizio relativo all’anno precedente erano stati due.
Il disavanzo accumulato dalla Regione è passato dai 6,23 miliardi di euro del 2019 ai 4,67 miliardi registrati alla fine del 2025. Nell’ultimo esercizio la riduzione è stata pari a 207 milioni.
Sul dato interviene inoltre una recente disposizione statale, che consente di escludere dal disavanzo le somme ancora dovute per le anticipazioni di liquidità concesse dallo Stato negli esercizi passati. La quota interessata ammonta a 3,03 miliardi: applicando la nuova norma, il disavanzo regionale al 31 dicembre 2025 viene quindi quantificato in 1,64 miliardi di euro.
Rimane da coprire una quota di 81,4 milioni relativa all’esercizio 2025. La somma, secondo quanto comunicato dalla Regione, è stata inserita nella legge di assestamento del bilancio 2026, attualmente all’esame del Consiglio regionale.
Debito regionale sceso di oltre 780 milioni dal 2019
Anche l’indebitamento complessivo mostra una diminuzione. Il debito della Regione Piemonte è sceso da 5,12 miliardi di euro nel 2019 a 4,34 miliardi nel 2025, con una riduzione superiore a 780 milioni di euro.
Il presidente Cirio e l’assessore al Bilancio Tronzano hanno collegato il risultato al percorso di riequilibrio intrapreso dall’amministrazione, sostenendo che la riduzione delle passività rafforzi l’affidabilità dell’ente nei confronti di cittadini, imprese e istituzioni.
Cirio ha inoltre affermato che la Regione ha centrato il 100% degli obiettivi previsti per i fondi europei e per il Piano nazionale di ripresa e resilienza. La relazione sul rendiconto dedica infatti una sezione specifica allo stato di attuazione dei programmi finanziati con risorse comunitarie e del Pnrr, indicati dalla Corte come procedenti nel rispetto delle tempistiche previste.
Fatture saldate in media tredici giorni prima
Tra i dati esaminati figura anche la tempestività dei pagamenti commerciali. Nel 2025 la Regione ha saldato mediamente le fatture dei fornitori 13 giorni prima della scadenza, confermando una gestione rapida dei debiti verso imprese e operatori economici.
Restano invece difficoltà nei trasferimenti di contributi destinati agli enti, legate al fatto che alcune risorse devono essere prima incassate dalla Regione per poter essere successivamente erogate ai beneficiari.
Il giudizio della magistratura contabile valuta favorevolmente la sostenibilità della gestione e la prosecuzione del percorso di riequilibrio. La parifica consente ora al Consiglio regionale di procedere con l’approvazione definitiva del rendiconto.
Gettonisti, spesa ridotta da 100 a 55 milioni
Un passaggio della verifica ha riguardato il ricorso ai medici a gettone nella sanità piemontese, tema che in passato aveva generato rilievi da parte della Corte dei Conti. La spesa è scesa da oltre 100 milioni di euro nel 2024 a 55 milioni nel 2025. Per il 2026 la Regione prevede un’ulteriore diminuzione fino a circa 30 milioni.
L’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha dichiarato che la riduzione è stata accompagnata dal proseguimento delle assunzioni di personale sanitario, definite sulla base dei fabbisogni indicati dalle singole aziende sanitarie.
Cirio ha infine annunciato un intervento sull’addizionale Irpef regionale collegato al passaggio da quattro a tre scaglioni. Sebbene l’applicazione nazionale sia stata rinviata al 2029, il Piemonte intende avviare una prima riduzione dell’aliquota già dal 2028, inserendo la misura nel percorso di alleggerimento della pressione fiscale sulle famiglie.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.