Piemonte, oltre 42mila domande per Vesta 2026 nel click day
23/04/2026
Sono state 42.384 le domande presentate durante il click day del 21 aprile per Vesta 2026, la misura della Regione Piemonte pensata per sostenere le famiglie nelle spese di accesso ai servizi per l’infanzia. Il dato offre la misura dell’interesse raccolto dall’iniziativa e conferma la forte domanda di contributi in una fascia sociale che continua a cercare strumenti di supporto concreti per affrontare i costi della cura e dell’educazione dei figli.
Dopo i rallentamenti iniziali, la piattaforma ha retto per tutta la giornata
La giornata di apertura delle domande è stata segnata da alcuni rallentamenti registrati nella prima ora, ma successivamente la piattaforma ha garantito, secondo quanto comunicato, un flusso regolare e continuo fino alla chiusura. Nel dettaglio, tra le 12 e le 15 sono arrivate 6.348 domande, poi 862 tra le 15 e le 16, 9.866 tra le 16 e le 17, 13.357 tra le 17 e le 18, 8.594 dalle 18 alle 21, 3.190 tra le 21 e mezzanotte e infine 170 tra la mezzanotte e l’una.
Il confronto con il click day del 2025 aiuta a inquadrare meglio la portata di questa edizione. Lo scorso anno, a fronte di circa 50mila richieste, erano state finanziate 10mila famiglie, che però in questa tornata non potevano presentare una nuova domanda. Per il 2026 la Regione stima così di poter arrivare alla copertura di 30mila famiglie su un bacino complessivo di circa 50mila nuclei potenzialmente interessati.
Marrone: “Vesta sostiene il ceto medio in difficoltà”
Il vicepresidente della Regione e assessore alle Famiglie Maurizio Marrone ha rivendicato il risultato dell’iniziativa, pur richiamando la necessità di una riflessione sul funzionamento della piattaforma informatica dopo il disservizio iniziale. Secondo Marrone, una volta superato il blocco della prima ora, tutti i genitori collegati hanno potuto inoltrare la propria domanda, in un quadro che consentirà di garantire il contributo a circa la metà dei richiedenti.
L’assessore ha posto l’accento soprattutto sulla capacità della misura di intercettare il ceto medio in difficoltà, vale a dire quella fascia di popolazione che spesso non rientra nella presa in carico dell’assistenza sociale tradizionale e resta esclusa da molte forme di welfare. Nella lettura politica della Regione, Vesta continua dunque a proporsi come uno strumento diretto, pensato per sostenere la natalità e offrire alle famiglie una maggiore libertà di scelta rispetto ai servizi necessari.
La maggior parte delle richieste arriva dalla fascia Isee 10-30mila euro
La distribuzione delle domande per fascia Isee conferma il profilo dei beneficiari a cui la misura si rivolge. Il 62,6% delle richieste proviene da famiglie con Isee compreso tra 10mila e 30mila euro, mentre il 23,4% arriva dalla fascia sotto i 10mila euro e il restante 14% da nuclei con Isee tra 30mila e 40mila euro.
Quanto alla cittadinanza dei richiedenti, l’85,9% delle domande è stato presentato da cittadini italiani e dell’Unione Europea. La loro incidenza varia però a seconda della fascia reddituale: rappresentano il 59,4% dei richiedenti nella fascia sotto i 10mila euro, il 93% in quella tra 10mila e 30mila euro e il 98,6% nella fascia tra 30mila e 40mila euro.
Domande da oltre mille Comuni piemontesi
Dal punto di vista territoriale, le richieste sono arrivate da 1.011 Comuni piemontesi su un totale di 1.180. Per la Regione, si tratta di un dato che dimostra la diffusione capillare della misura su tutto il territorio e che viene letto come una smentita alle criticità attribuite a un possibile digital divide.
Il bilancio del click day consegna quindi l’immagine di una misura che continua a generare una domanda molto ampia e che si conferma centrale nel dibattito regionale sulle politiche familiari. Resta ora il passaggio decisivo dell’effettiva assegnazione dei contributi, in un contesto in cui il numero delle richieste ribadisce quanto il sostegno ai costi dei servizi per l’infanzia sia diventato un tema cruciale per migliaia di famiglie piemontesi.
Articolo Precedente
Alessandria, tornano gli Agnolotto Days dall’1 al 3 maggio
Articolo Successivo
Piemonte, Graglia riceve a Palazzo Lascaris il fondista Martino Carollo
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to