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Piemonte-Marocco, interscambio da 750 milioni di euro

13/07/2026

Piemonte-Marocco, interscambio da 750 milioni di euro

Il Marocco vale circa 750 milioni di euro di interscambio commerciale per le imprese piemontesi e si conferma uno dei mercati extraeuropei più interessanti per nuovi progetti industriali. Le prospettive di crescita sono state approfondite a Torino durante una giornata di lavoro organizzata da Confindustria Piemonte e dall’Organismo del Commercio e dell’Industria del Marocco in Italia, con la partecipazione di istituzioni, esperti, società di supporto all’internazionalizzazione e rappresentanti del mondo produttivo.

Investimenti italiani in Marocco oltre 1,2 miliardi

Secondo Giorgia Garola, presidente di Ceipiemonte e vicepresidente dell’Unione Industriali Torino con delega all’internazionalizzazione, il rapporto economico tra Piemonte e Marocco presenta ancora ampi margini di sviluppo. Il percorso si inserisce nella strategia del Piano Mattei per l’Africa, che individua il Paese nordafricano tra gli interlocutori prioritari per costruire cooperazioni fondate su investimenti, trasferimento di competenze e integrazione delle filiere.

Lo stock degli investimenti diretti italiani in Marocco aveva superato 1,2 miliardi di euro nel 2023, confermando la presenza di aziende interessate a stabilire rapporti produttivi duraturi. La prospettiva indicata nel corso dell’incontro va oltre il tradizionale scambio di merci e comprende la realizzazione di iniziative congiunte, la formazione professionale e lo sviluppo di competenze locali.

Confindustria Piemonte rappresenta, attraverso le otto associazioni territoriali, circa 6.000 imprese, 285.000 lavoratori e 27 settori merceologici. Il presidente Andrea Amalberto ha richiamato la necessità di operare attraverso una rete coordinata che coinvolga Regione Piemonte, Ceipiemonte, sistema camerale, SACE, SIMEST, ICE e università, così da offrire alle aziende strumenti concreti per affrontare il mercato marocchino.

Energia, automotive e agritech tra i settori prioritari

Le opportunità illustrate durante i lavori riguardano numerosi comparti: energia verde, ambiente, manifattura, automotive, agroalimentare, tecnologie per l’agricoltura, trasporti, edilizia, turismo e formazione. Il Marocco sta realizzando un vasto programma di modernizzazione che interessa porti, linee ferroviarie, autostrade, strutture sanitarie e impianti dedicati alle fonti rinnovabili.

Marouan El Mansoub, presidente dell’Organismo Marocco-Italia, ha evidenziato i ritmi di crescita del Paese e il sistema di agevolazioni messo a disposizione degli investitori. In alcune regioni marocchine, i contributi pubblici a fondo perduto possono arrivare a coprire fino al 40% dell’investimento complessivo, a seconda della localizzazione e delle caratteristiche del progetto.

L’Organismo si propone di assistere le imprese italiane nell’individuazione di bandi e incentivi, nella conoscenza delle procedure amministrative e nella costruzione dei rapporti con le istituzioni locali. L’avvocato Paolo Spataro, segretario generale dell’ente, ha richiamato la stabilità delle relazioni diplomatiche e la presenza di un quadro normativo ritenuto favorevole sia alle grandi aziende sia alle piccole e medie imprese.

Strumenti finanziari e tutela per le aziende piemontesi

La parte tecnica della giornata ha affrontato le soluzioni finanziarie, legali e operative disponibili per accompagnare le imprese nella fase di ingresso e consolidamento sul mercato. Al confronto hanno partecipato Paolo Jorio per l’Organismo Marocco-Italia, Federica Ingrosso di SIMEST e Stefano Nigro, direttore generale di Ceipiemonte.

Le testimonianze di Randstad, Bimotor e Comau hanno consentito di esaminare esperienze aziendali già avviate, con particolare attenzione alla gestione delle risorse umane, alle filiere manifatturiere e all’automazione industriale. Il tema della tutela è stato collegato alla necessità di conoscere preventivamente le regole fiscali, contrattuali e societarie applicabili ai progetti sviluppati nel Paese.

Confindustria punta su relazioni industriali durature

Il senatore Massimo Berruti ha ribadito la funzione dell’Organismo Marocco-Italia come facilitatore nei rapporti con le istituzioni e gli operatori economici locali. Alessandro Battaglia, presidente della Commissione Internazionalizzazione di Confindustria Piemonte, ha invece indicato il Marocco come una destinazione adatta alla costruzione di collaborazioni industriali di medio e lungo periodo.

Le aziende piemontesi stanno diversificando i mercati di sbocco e rafforzando la presenza fuori dall’Europa, ma richiedono servizi qualificati, assistenza continuativa e strumenti capaci di trasformare le opportunità iniziali in accordi commerciali stabili. Il confronto avviato a Torino punta quindi a creare nuove connessioni tra imprese, istituzioni e filiere produttive dei due Paesi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to